Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 si colloca in una fase particolarmente delicata per il settore delle costruzioni, ma non appare pienamente adeguata alla portata delle trasformazioni in atto.
Pur contenendo alcuni interventi puntuali che, letti singolarmente, presentano elementi di attenzione – come la conferma per il 2026 dell’aliquota del 50% per le detrazioni sugli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, il sostegno alla continuità dei cantieri nelle aree colpite da eventi sismici, il rafforzamento dei meccanismi di revisione prezzi negli appalti pubblici, l’introduzione del prezzario nazionale come strumento di coordinamento e la stabilizzazione di risorse per la manutenzione della rete stradale e la prevenzione del dissesto idrogeologico – la manovra nel suo complesso resta ancorata a una logica prevalentemente difensiva e di gestione dell’esistente.
La CNA ha preparato una nota sintetica che approfondisce alcuni punti essenziali per per il settore.
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