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Certificati di revisione: dal 20 maggio sono segnalati anche i chilometri del veicolo

A partire dal 20 maggio scorso, i centri di revisione stileranno sull’attestato cartaceo una sorta di pagella con la valutazione sull’efficienza del mezzo, nonché la certificazione del totale dei chilometri percorsi al momento della revisione.

Nel decreto attuativo licenziato dalla Motorizzazione rimangono comunque ancora dei dubbi, sui quali cerchiamo di fare chiarezza:

  • I RT attualmente in attività continueranno ad operare come sempre e il loro operato non potrà essere messo in discussione, ne incorrere in alcun conflitto di interesse, ai sensi dell’art. 13 comma 3.
  • I corsi di formazione in teoria, in base a quanto scritto dalla Motorizzazione, sono bloccati. Nella pratica trattasi di materia di competenza delle Regioni, sui cui la Motorizzazione non ha alcuna giurisdizione. Pertanto non è escluso, come nel caso della Lombardia, che le attività formative proseguano come di consueto.
  • I contenuti dell’articolo 13, in mancanza di norme regolamentari scritte, non si applicano ai RT già in attività ma a quelli che dovranno essere formati.
  • Vero è che, al momento un centro di revisione che avesse bisogno di un nuovo RT può reclutarlo solo tra quelli esistenti,  tra chi sosterrà l’esame entro agosto o in quelle Regioni che continueranno ad erogare la formazione sulla base del vecchio accordo Conferenza Stato Regioni.

In ultimo, la Motorizzazione, consapevole tardivamente del caos venutosi a creare, sta cercando di correre ai ripari, accelerando i tempi del decreto che dovrà regolamentare la formazione dei nuovi ispettori.

 

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PDF icon decreto_protocollo_211_del_18.05.2018.pdf1.67 MB