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Premio CNA Antiche Botteghe: ricordi e tradizioni come patrimomio collettivo

In una sala conferenze gremita si è svolta la cerimonia di consegna del Premo Antiche Botteghe: un patrimonio di Albano Laziale. Dopo il successo della manifestazione degli ultimi tre anni, in questa edizione i protagonisti premiati sono stati gli eredi degli imprenditori che hanno fondato la loro impresa (commerciale o artigiana) tra il 1947 e il 1956.

Ogni premiazione è stata aperta con la presentazione delle biografie delle famiglie premiate, con ricordi e aneddoti inediti, e con la proiezione di vecchie foto dei protagonisti della giornata. Tutto questo ha aiutato a rivivere e a ricostruire la storia di Albano, facendo risuonare il suo passato,le sue gloriose tradizioni, patrimonio comune importante da custodire e da tramandare.

Come ad esempio, le storie di Mario Litardi, artista del ferro battuto, che realizzò negli anni Cinquanta la cancellata della Banca d’Italia in via Nazionale, oppure quella del meccanico Mario Lestini, chiamato “muzzo zozzo”, che negli anni Trenta, tagliava il posteriore delle automobili e le trasformava in camioncini, che all’epoca ancora non venivano prodotti.

Il talento di Agostino Piersanti che realizzava scarpe su misura di altissima qualità, ma che si dilettava a suonare sette strumenti e raggiunse il record di ben 137 donazioni di sangue, e infine la memoria dell’esplosione avvenuta nel marzo del 1979 del distributore di benzina di Franco Bovi che distrusse due edifici e quattro negozi ma che, per un vero miracolo, non fece vittime.