“Cinecittà non deve morire” | CNA ROMA

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“Cinecittà non deve morire”

A Roma, nella provincia e nel Lazio, le piccole e medie imprese, gli artigiani e le singole professionalità che operano nel comparto del cinema e dello spettacolo superano i 250.000 addetti, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo locale e regionale.

"Si tratta di una parte del sistema economico importante e spesso trascurata" sottolinea in una nota il Comitato Promotore di CNA Cultura e Spettacolo "Tutti i dati confermano che la spesa degli italiani per la cultura e lo spettacolo è in crescita, basti pensare che dal 2006 la spesa per l’acquisto di biglietti per il teatro e il cinema ha superato quella per l’acquisto dei biglietti del calcio. Eppure continua ad essere perpetrata una politica di tagli alla cultura che rischia di danneggiare una ricchezza fondamentale del nostro Paese, in controtendenza con l’Unione europea che nel 2010 ha riconosciuto il valore industriale della cultura e della creatività e il suo potenziale per la crescita economica".

"La situazione in cui versano gli studi cinematografici di Cinecittà è emblematica del declino in cui, in assenza di interventi tempestivi, rischia di sprofondare tutto il settore. Per questo chiediamo alle istituzioni presenti nella compagine sociale di Cinecittà di garantire che il progetto industriale, peraltro mai esplicitato nel dettaglio e mai oggetto di confronto con il mondo delle imprese e di chi le rappresenta, abbia come obiettivo primario il rilancio e lo sviluppo del polo cinematografico più importante in Italia, fondamentale per l'economia della città e delle imprese della relativa filiera".

Proprio per far fronte alle crescenti esigenze di rappresentanza specifica delle imprese del settore il Comitato Promotore di CNA Cultura e Spettacolo promuoverà un grande evento pubblico con la partecipazione delle istituzioni nazionali e locali per discutere e condividere insieme percorsi di sviluppo dell'industria culturale e artistica romana.