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Tintolavanderie: un'occasione per mettersi in regola

Prorogato fino al 05/04/2009 il termine massimo per presentare la richiesta di adesione all’autorizzazione in via generale relativa alle emissioni in atmosfera delle lavanderie a secco con impianti a ciclo chiuso.

Tale autorizzazionedeve essere richiesta (D.lgs 152/06) per quegli impianti che avevano già precedentemente effettuato la dichiarazione per attività ad “inquinamento atmosferico poco significativo” prevista dal DPR 25/07/1991 e i nuovi impianti

Documentazione richiesta per ottenere l’autorizzazione

  1. Compilazione di “Specifico modulo”predisposto dal Dipartimento IV “Servizi di tutela Ambientale” della Provincia di Roma.
  2. Planimetria generale dell’impianto nella quale è indicata la collocazione delle macchine utilizzate;
  3. Schede di sicurezza dei solventi utilizzati;
  4. Ricevuta di pagamento di bollettino di €.129,11 (€.180,96 per nuovi impianti)
  5. Piano consumo solventi Contenuto nel modello di domanda
  6. Il precedente titolo autorizzativo o comunicazione ai sensi del DPR 25/07/1991

Si ricorda che la mancanza della autorizzazione, comporta l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative ( Art 279 D.Lgs 152/2006)

  1. Chi esercisce un impianto e chi esercita una attività in assenza della prescritta autorizzazione …………..e' punito con la pena dell'arresto da due mesi a due anni o dell'ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro.

La CNA ed ASQ stanno organizzando una iniziativa informativa rivolta alle imprese.
E’ stato predisposto inoltre un servizio a pagamento per la presentazione della domanda di autorizzazione.

Gli interessati possono inviare un Fax al numero 06 57.015.223, compilando il modello allegato o scrivendo alla seguente mail: asq@cnapmi.com