Agenzia per il Lavoro

Revisioni: è Poste Motori è il nuovo concessionario delle riscossioni

1)  Dal 14 di luglio agisce quale concessionario della riscossione  dei diritti della Motorizzazione il Consorzio denominato Poste Motori, che sostituisce per tale attività Poste Italiane

2)  Il nuovo Concessionario è un ente di diritto privato e pertanto opera in regime di IVA

3)  Per la ragione di cui sopra, gli importi delle commissioni postali del bollettino 9001 sono cambiati: prima erano due ( 1,70 oppure 1,80 a seconda se si pagavano on line ovvero direttamente in Posta); dal 14 luglio l’importo è unico in tutti e due i casi, ed è di euro 1,78 ( così composto: imponibile euro 1,46 + 0,32 IVA sull’imponibile).

4)   Le Poste devono rilasciare la fattura per la vendita dei bollettini ( sia presso lo sportello, sia attraverso il portale dell’automobilista)

5)  Il centro di revisione deve rilasciare ricevuta fiscale o fattura secondo il facsimile di seguito riportato:

 

FATTURA

REVISIONE ART 80       45.00 + IVA  9.90

DIRITTI ESCLUSO ART. 15      9.00

ANTICIPAZIONI SPESE POSTALI     1.46 + IVA  0.32

 

RICEVUTA FISCALE

REVISIONE ART.80       54.90

DIRITTI ESCLUSO ART.15      9.00

ANTICIPAZIONI SPESE POSTALI     1.78 

 

N.B. Questi esempi prevedono che – sia nel caso della fattura che della ricevuta-  nella contabilità del centro di revisione l’importo di 1,78 (sottolineato) venga considerato quale “anticipazione di spese postali” ( che comunque prevede l’aggiunta dell’IVA, a differenza della situazione antecedente tale novità dove si operava in regime di “esclusione IVA”). Tale scelta contabile  comporta il fatto che detto importo non contribuisce a formare reddito.

Tuttavia tale scelta è a discrezione del centro che invece potrebbe optare per trattare in contabilità detti  importi quali elementi che contribuiscono a formare reddito.

In tutti i casi consigliamo di scegliere la soluzione più adatta e opportuna per il singolo centro o consorzio consultando il proprio fiscalista.

6) Nel caso il centro possedesse bollettini comprati prima dell’introduzione di tali novità (prima del 14 luglio) può utilizzarli fino al loro esaurimento secondo il vecchio sistema (in regime di esclusione IVA).