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Responsabile tecnico tinto lavanderie: finalmente c'è l'iter formativo della Regione

Tale idoneità è comprovata dal possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 orecomplessive da svolgersi nell'arco di un anno.

b) attestato di qualifica in materia attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata dialmeno un anno presso imprese di settore, da effettuare nell’arco di tre anni dal conseguimento dell’attestato.

c) diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie i

nerenti l’attività.

d) periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:

1) un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato di durata pari a quella prevista dalla contrattazione collettiva.

2) due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro, di collaboratore familiare degli stessi.

3) tre anni, anche non consecutivi, ma comunque nell’arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata.

Inoltre la giunta regionale ha deliberato:

  • di ammettere per le nuove imprese che hanno avviato la loro attività successivamente all’emanazione del presente atto, la possibilità di designare aspiranti Responsabili tecnici con esplicita dichiarazione di avvalersi della frequenza al corso di formazione; entro due anni dall'emanazione del presente atto di recepimento, le  imprese segnalano al Comune, mediante presentazione di apposita SCIA, il nominativo del Responsabile tecnico in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 84/2006 e s.m.i.. Decorso inutilmente tale termine, il Comune, previa diffida, ne sospende l'attività dando un termine per la loro regolarizzazione, in mancanza della quale il Comunene dispone la cessazione dell'attività, dandone comunicazione agli organismi competenti;
  • di applicare altresì la disciplina contenuta nel presente atto di recepimento alla lavanderia self-service, qualora al suo interno siano presenti apparecchiature da lavaggio e/o da stiro non a gettone e/o personale addetto alla raccolta di qualsiasi prodotto tessile e/o designare aspiranti Responsabili tecnici  all’effettuazione di prestazioni di servizio che non siano quelle di spiegazione dell’utilizzo dell’attrezzatura e della vendita dei gettoni.

Tale disciplina contenuta nel presente atto di recepimento non si applica nel caso di aziende iscritte alla CCIAA con la solo attività di stireria.

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FOR_DGR_357_17_06_2014 (454 kB - PDF)