Agenzia per il Lavoro

Posizione CNA sulla Tassa di stazionamento delle barche

Questo il testo del comunicato, ripreso da diverse agenzie di stampa e testate giornalistiche nazionali:

"Forte preoccupazione viene espressa da CNA Produzione/Nautica Nazionale, organizzazione di settore del Sistema CNA a cui aderisce larga parte delle piccole imprese aderenti alla filiera produttiva e dei servizi della nautica da diporto, per le anticipazioni che parlano, nell'ambito della Manovra straordinaria che il Governo si appresta a varare, della possibile reintroduzione della Tassa di stazionamento delle imbarcazioni. Si tratterebbe infatti di un colpo molto pesante per un settore che ha già visto negli ultimi tre anni un forte ridimensionamento dei fatturati; un provvedimento che, se adottato, finirebbe paradossalmente per colpire non tanto la proprietà dei beni di lusso e i grandi patrimoni, quanto la rete ampia dell'indotto dei servizi e delle attività di riparazione e manutenzione delle barche, quindi le piccolissime imprese e i propri dipendenti".

Purtroppo i contenuti della "Manovra" presentata il 4 dicembre dal Governo hanno confermato queste anticipazioni: dal 1° Maggio 2012 navi e imbarcazioni nazionali ed estere che stazioneranno, navigheranno o saranno ancorate in acque pubbliche saranno soggette al pagamento di una tassa giornaliera, che varierà a seconda della lunghezza dell'imbarcazione, a partire da un minimo di 7 Euro al giorno per imbarcazioni da 10 a 12 mt., fino ad arrivare a 150 Euro al giorno per le imbarcazioni sopra i 24 mt. La tassa, sebbene in forma ridotta, sarebbe richiesta anche per lo stazionamento nei "porti a secco".

Le osservazioni generali e le proposte di modifica al testo, inserite nel contributo generale che la CNA nazionale ha portato in sede di audizione sulla "Manovra" nelle Commissioni Parlamentari, sono state parzialmente recepite nel testo dell'art. 16 emendato, che si allega alla presente. In esso infatti è presente un aspetto nuovo, vale a dire la completa esenzione per le unità da diporto che "si trovino in un'area di rimessaggio e per i giorni di effettiva permanenza in rimessaggio".

Su queste pagine nelle prossime settimane saranno pubblicati aggiornamenti sulla questione.

Decreto Monti (473 kB - RTF)