Agenzia per il Lavoro

Etichettatura dei prodotti alimentari e libro ingredienti

etichettatura alimentare libro ingredienti

Dal 14 dicembre 2019 sono partiti i controlli ufficiali e le conseguenti pesanti sanzioni per chi non è in regola.

Il Regolamento UE 1169/11 relativo alle informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori sui prodotti alimentari è in vigore nella UE dal 13 dicembre 2014 e definisce i contenuti dell’etichetta su tutti gli alimenti.

L’etichettatura alimentare e il libro ingredienti, che indica gli allergeni, devono essere presenti presso ogni punto di somministrazione alimenti: bar, ristoranti, tavole calde, mense ecc.

Il Regolamento UE 1169/11 disciplina la responsabilità e gli obblighi di chi produce o mette in commercio i prodotti (OSA) nella corretta denominazione dell’alimento, l’elenco degli ingredienti e della evidenziazione di ogni eventuale allergene.

 

PRODUTTORI DI ALIMENTI

  • l’assenza in etichetta di informazioni obbligatorie (Art. 9 del Reg. CE 1169/2011): sanzioni da 3.000 a 24.000 euro;
  • l’errata denominazione dell’alimento: sanzioni da 2.000 a 16.000 euro;
  • indicazioni non corrette riguardo gli allergeni presenti nel prodotto: sanzioni da 2.000 a 16.000 euro.

VENDITORI DI ALIMENTI NON CONFEZIONATI O PORZIONATI

Può essere il caso di una rosticceria che prepara e vende lasagne, contorni, polpettoni e che deve obbligatoriamente mettere a disposizione per ciascuno di questi prodotti:

  • denominazione dell’alimento;
  • elenco degli ingredienti con evidenza di quelli con potenziale allergenico;
  • indicazione del decongelato quando opportuno

Queste informazioni possono essere riportate su un apposito registro (“libro ingredienti) e reso disponibile ai consumatori, in formato cartaceo o digitale.

Le sanzioni vanno dai 1.000 agli 8.000 euro.

SOMMINISTRATORI DI ALIMENTI

È il caso di ristoranti, bar, pub, tavole calde e mense che sono obbligati ad indicare gli allergeni contenuti nei prodotti somministrati. Lo si può fare o trascrivendoli direttamente sul menù o in un apposito registro, l'importante è che vengano identificati in maniera scritta e siano facilmente consultabili. Chi somministra al consumatore finale prodotti alimentari, è tenuto a rendere disponibili le informazioni riguardanti gli ingredienti con potenziale allergenico (Allegato II del Reg. CE 1169/2011). Se, per esempio, si somministra una mozzarella, si deve indicare anche da quali ingredienti è composta e se, tra questi ingredienti ci sono degli allergeni, occorre evidenziarli in maniera chiara. Le informazioni devono essere puntualmente riferite a ogni piatto o prodotto. Inoltre, devono riportare un’indicazione esatta degli ingredienti.

Chi non rispetta questa prescrizione può essere multato con sanzioni da 3.000 a 24.000 euro.

CNA di Roma e ASL hanno firmato un protocollo di intesa per realizzare, con la presenza di tecnici e funzionari della ASL, una serie di incontri di approfondimento per illustrare al meglio la normativa su allergeni e etichettature alimentari.

Il presidente della CNA di Roma, Michelangelo Melchionno e il Direttore del dipartimento di Sicurezza alimentare dell'ASL-RM1, dottoressa Rosaria Marino, invitano le imprese a partecipare al primo incontro che si svolgerà nel mese di gennaio.

Per informazioni sugli incontri con i tecnici della ASL RM1 e per un supporto nella formulazione o verifica di etichette alimentari e libro ingredienti, vi invitiamo a compilare il modulo in calce.

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