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Codice nautica da diporto. Approvazione del Consiglio dei Ministri

In allegato, la ricostruzione del testo in base alle modifiche apportate alle diverse norme dallo schema di decreto legislativo recante riforma del codice della nautica da diporto. Il provvedimento è stato approvato lo scorso 15 settembre dal Consiglio dei Ministri in esame preliminare. Prosegue ora l'iter del testo con la valutazione da parte delle Commissioni parlamentari competenti e il ritorno al Consiglio dei Ministri per l’esame definitivo.

Il testo, concertato con tutte le associazioni della nautica, è stato predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in anticipo rispetto alla scadenza della delega e interviene su diversi ambiti in un’ottica di semplificazione: regime amministrativo e navigazione da diporto; titoli professionali del diporto; sicurezza e controllo della navigazione; interventi portuali e demaniali; cultura del mare; mediazione nel diporto. Come CNA abbiamo partecipato ai 12 tavoli tecnici di lavoro preparatori per la stesura del testo.

Al fine di raccogliere indicazioni, suggerimenti e osservazione da inoltrare alle Commissioni parlamentari si evidenziano, per punti, le tematiche di maggiore interesse.

Razionalizzazione dei controlli e inasprimento delle sanzioni per stato di ebbrezza o danno ambientale articolo 26-bis, articolo 53 - 55 decreto legislativo n. 171/2005

Vengono introdotti criteri di razionalizzazione nelle attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione. Per evitare duplicazioni di accertamenti nelle unità da diporto, soprattutto nella stagione balneare, è istituito un sistema di controlli di natura preventiva (rilascio del c.d. bollino blu) che evita la reiterazione dei controlli dopo un primo accertamento favorevole sulla regolarità dell’unità da diporto. Sono inasprite le sanzioni per la conduzione di unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e nel caso di danno ambientale o grave rischio per l’ecosistema marino. Lo scopo è quello di determinare l’effetto di una maggior deterrenza per tutte quelle violazioni, che soprattutto durate la stagione balneare, destano maggiore allarme sociale ed evitare quindi, in particolare, incidenti in mare, specie sotto costa, causati dal mancato rispetto di norme di sicurezza.

Anagrafe nazionale delle patenti nautiche articolo 39-bis decreto legislativo 171/2005

Viene istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Anagrafe nazionale delle patenti nautiche, che include anche sinistri marittimi, eventi straordinari e violazioni.

Mediatore del diporto articolo 50 e 51 decreto legislativo 171/2005

E' istituita la figura professionale del mediatore del diporto. Si tratta di colui che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, due o più parti per la conclusione di contratti di costruzione, compravendita, locazione, noleggio, comodato, ormeggio e locazione finanziaria di unità da diporto.

Istruttore di vela articolo 51-bis e ter decreto legislativo 171/2005

Viene istituita la figura professionale dell’istruttore di vela, colui che insegna professionalmente le tecniche della navigazione a vela in tutte le loro specializzazioni, esercitate con qualsiasi tipo di unità, in mare, nei laghi e nelle acque interne. L'esercizio professionale dell’istruttore di vela è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco nazionale tenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Scuole nautiche e «Centri di istruzione per la nautica» articolo 51 quater e quinquies decreto legislativo 171/2005

Le scuole per l'educazione marinaresca, l'istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche sono denominate “scuole nautiche”. Le scuole nautiche sono soggette a vigilanza amministrativa e tecnica da parte delle Province o delle Città metropolitane o delle Province autonome di Trento e di Bolzano del luogo in cui hanno la sede principale.

Le associazioni nautiche e gli enti a livello nazionale per la gestione delle scuole per il conseguimento delle patenti nautiche, riconosciuti dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, assumono la denominazione di Centri di istruzione per la nautica.

Giornata nazionale del mare articolo 52 decreto legislativo 171/2005

Al fine di sviluppare la cultura del mare nel nostro Paese viene riconosciuto il giorno 11 aprile di ogni anno quale «Giornata del mare» presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Ormeggi riservati per portatori di handicap articolo 51-sexies

Nell’ambito delle strutture ricettive della nautica viene previsto un congruo numero di ormeggi riservati alle unità in transito e ai portatori di handicap. La finalità della norma è quella di rendere disponibili ai diportisti posti di ormeggio per breve durata a causa dell’inosservanza di tale obbligo da parte dei concessionari dei posti.

Semplificazione per patente nautica articolo 39 decreto legislativo 171/2005

Vengono aggiornati e semplificati i requisiti necessari per il conseguimento della patente nautica. L’intervento è stato attuato in un’ottica maggiormente inclusiva, volta cioè a estendere la platea dei potenziali titolari di patente nautica. In materia di patenti nautiche sarebbe stato auspicabile un intervento più organico. L’attuale normativa relativa alle patenti nautiche e alle visite mediche contiene diverse criticità che impattano sulle imprese. Ad oggi le visite mediche che devono sostenere i candidati prima del rilascio della patente nautica possono essere svolte da una serie di medici autorizzati espressamente dalla norma (Decreto n. 146/2008) ma soltanto presso le strutture ove gli stessi prestano la loro attività. Ciò comporta che se una persona deve fare una visita medica, necessaria prima di sostenere l’esame, deve recarsi all’Asl competente con tutti ritardi che ne derivano: si tratta di periodi molto lunghi di attesa e le stesse Asl hanno manifestato la totale contrarietà all’idea di dover svolgere anche tutte le visite mediche per gli esami della patente nautica. Nel settore auto (cioè nella emanazione della patente che più di tutte è comune) le visite vengono svolte presso le autoscuole che vengono espressamente autorizzate come ambulatori autorizzati. Non si comprende perché la nautica debba subire un trattamento del tutto differente con una serie di ripercussioni molto importanti: prima fra tutti la perdita di clienti che non intendono attendere dei tempi lunghissimi per effettuare la vista medica. Sempre in materia di patente nautiche sarebbe necessario confermare la possibilità di migrazione degli allevi, ovvero la possibilità per gli stessi di svolgere l’esame per la patenta nautica in Capitanerie diverse da quella di competenza della residenza del candidato.

Energie rinnovabili articolo 62-bis decreto legislativo 171/2005

Si stabilisce che con il regolamento di attuazione del decreto in oggetto sono stabilite le procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, ibrido o elettrico sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato, per favorire l’impiego di motori alimentati con energia e combustibili alternativi. La norma è volta ad adeguare anche il diporto alla riduzione dell’impatto ambientale in favore dello sviluppo sostenibile e dell’uso di energie rinnovabili (Green economy).

Dry Storage articolo 51-octies

Si istituisce nel nostro Paese il ricovero a secco di piccole imbarcazioni fino a 12 metri e dei natanti. Si stabilisce che vengano destinate alla nautica minore strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni.

 

Per osservazioni, informazioni o ulteriori necessità si invitano le imprese a contattare Cna Produzione all’indirizzo pmi@cnapmi.com.

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